La valutazione dello stress lavoro-correlato è un obbligo previsto dal D.Lgs. 81/08 e rappresenta uno degli strumenti più importanti per tutelare la salute psicofisica dei lavoratori e migliorare il benessere organizzativo.
Molti datori di lavoro si chiedono però quando sia necessario aggiornare questa valutazione e se esistano scadenze precise stabilite dalla normativa.
In questo articolo vediamo quando l’aggiornamento è obbligatorio, quando è consigliato e quali sono le principali situazioni che rendono necessario rivedere la valutazione.
Il riferimento normativo
La valutazione dello stress lavoro-correlato deriva dall’obbligo generale di valutazione dei rischi previsto dal D.Lgs. 81/08.
In particolare:
- 28 D.Lgs. 81/08
Il datore di lavoro deve valutare tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori, compresi quelli collegati allo stress lavoro-correlato.
- 29 D.Lgs. 81/08
La valutazione dei rischi deve essere aggiornata in occasione di modifiche significative dell’organizzazione del lavoro, dell’introduzione di nuove tecnologie o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità.
Ogni quanto va aggiornata la valutazione dello stress lavoro-correlato
Una delle domande più frequenti riguarda la periodicità dell’aggiornamento.
La normativa non stabilisce una scadenza precisa. Tuttavia, secondo le indicazioni metodologiche dell’INAIL, costituisce buona prassi effettuare una rivalutazione con cadenza indicativa di 2-3 anni, accompagnata da un monitoraggio periodico degli indicatori aziendali.
Tra gli indicatori più rilevanti troviamo ad esempio:
- assenze per malattia
- turnover del personale
- infortuni o quasi infortuni
- conflitti interni
- segnalazioni di disagio organizzativo.
Questo monitoraggio consente di verificare nel tempo l’efficacia delle misure adottate e di individuare eventuali criticità legate all’organizzazione del lavoro.
Molte aziende inseriscono quindi la revisione dello stress lavoro-correlato nel ciclo periodico di aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).
Quando l’aggiornamento diventa obbligatorio
Anche se non esiste una scadenza fissa, la valutazione deve essere aggiornata quando cambiano le condizioni di lavoro.
Le situazioni più comuni sono le seguenti:
- Cambiamenti nell’organizzazione aziendale
Una revisione della valutazione è necessaria quando si verificano modifiche come:
- riorganizzazione aziendale
- introduzione di nuovi ruoli o mansioni
- variazione significativa dei carichi di lavoro
- fusioni o acquisizioni.
Questi cambiamenti possono incidere sui fattori organizzativi che generano stress.
- Introduzione di nuove tecnologie o modalità di lavoro
Negli ultimi anni la diffusione di nuove tecnologie e del lavoro a distanza ha modificato profondamente l’organizzazione di molte aziende.
Tra i fattori oggi più rilevanti troviamo:
- smart working o telelavoro
- digitalizzazione dei processi
- maggiore reperibilità dei lavoratori
- utilizzo intensivo di strumenti informatici.
Le più recenti indicazioni metodologiche hanno infatti introdotto anche indicatori legati all’innovazione tecnologica e al lavoro da remoto.
- Presenza di indicatori di disagio organizzativo
Alcuni segnali possono indicare la presenza di criticità legate allo stress lavoro-correlato.
Tra i principali indicatori sentinella troviamo:
- aumento delle assenze per malattia
- incremento del turnover
- conflitti tra colleghi o con i superiori
- aumento degli infortuni
- calo della produttività.
In presenza di questi elementi è opportuno procedere con una revisione della valutazione.
- Richieste del medico competente o del RLS
Il medico competente o il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) possono segnalare la necessità di aggiornare la valutazione qualora emergano elementi legati al benessere psicofisico dei lavoratori.
Schema riassuntivo: quando aggiornare la valutazione stress lavoro-correlato
È opportuno aggiornare la valutazione quando si verifica almeno una delle seguenti situazioni:
✔ sono trascorsi 2-3 anni dall’ultima valutazione
✔ cambia l’organizzazione aziendale
✔ vengono introdotte nuove tecnologie o modalità di lavoro
✔ emergono indicatori di disagio organizzativo
✔ il medico competente o l’RLS ne segnalano la necessità.
Perché aggiornare la valutazione è utile per l’azienda
L’aggiornamento della valutazione dello stress lavoro-correlato non deve essere visto solo come un obbligo normativo.
Una corretta analisi consente infatti di:
- migliorare il clima aziendale
- ridurre assenteismo e turnover
- prevenire situazioni di disagio lavorativo
- aumentare la motivazione dei lavoratori
- migliorare la produttività.
Investire nel benessere organizzativo significa quindi migliorare la salute delle persone e l’efficienza dell’azienda.
La valutazione dello stress lavoro-correlato rappresenta un elemento fondamentale del sistema di prevenzione aziendale.
In sintesi:
- la normativa non stabilisce una scadenza precisa
- le linee guida INAIL suggeriscono una rivalutazione indicativa ogni 2-3 anni
- la valutazione deve essere aggiornata ogni volta che cambiano le condizioni organizzative o emergono nuovi fattori di rischio.
Se la tua azienda deve aggiornare la valutazione dello stress lavoro-correlato o desidera verificare la corretta applicazione della metodologia INAIL, il Gruppo SEF supporta le imprese nell’analisi dei rischi organizzativi e nell’aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi.
