Con l’Avviso pubblico “Fondo Screening e Defibrillatori DAE – Anno 2026”, il Ministero ha previsto specifici contributi a favore delle imprese datrici di lavoro che intendono investire in programmi di screening e prevenzione delle malattie cardiovascolari e oncologiche, oppure dotarsi di un defibrillatore aziendale.
In particolare, per l’acquisto di un DAE è previsto un contributo fino a 1.000 euro, nei limiti delle spese effettivamente sostenute e documentate. Il Fondo prevede inoltre un contributo fino a 2.000 euro per programmi di screening e prevenzione rivolti ai lavoratori.
Si tratta di una misura interessante perché consente alle aziende di rafforzare il proprio sistema di prevenzione e gestione delle emergenze, introducendo un presidio salvavita che può fare davvero la differenza in caso di arresto cardiaco improvviso.
È bene precisare che il contributo non è automatico: l’impresa deve presentare apposita domanda tramite il portale ministeriale dedicato e deve possedere i requisiti previsti dall’Avviso. Tra questi rientrano, in particolare, la regolarità contributiva e assicurativa, il rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro e la presenza di almeno un lavoratore dipendente regolarmente contrattualizzato.
Per quanto riguarda il defibrillatore, l’Avviso prevede inoltre che l’impresa dichiari di non essere già obbligata, dalla normativa vigente, alla dotazione del DAE. Il dispositivo acquistato dovrà essere conforme alla normativa applicabile, provvisto di marcatura CE, e l’acquisto dovrà essere documentato mediante fattura e pagamento tracciabile.
Le domande possono essere presentate online attraverso il portale ministeriale dedicato, secondo le modalità previste dall’Avviso pubblico. Le richieste saranno istruite in ordine cronologico di presentazione e fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Al di là del contributo economico, l’installazione di un DAE in azienda rappresenta una scelta importante sotto il profilo organizzativo e prevenzionistico. Non si tratta infatti solo di acquistare un dispositivo, ma di inserirlo correttamente all’interno della gestione aziendale dell’emergenza: individuazione del luogo di installazione, informazione al personale, eventuale formazione BLSD, aggiornamento delle procedure interne e corretta manutenzione del dispositivo.
Per questo motivo, riteniamo che il Fondo Screening e DAE 2026 possa rappresentare una concreta occasione per le aziende che intendono migliorare il proprio livello di sicurezza e rafforzare la tutela di lavoratori, collaboratori, visitatori e clienti.

