L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha pubblicato il nuovo modulo per la presentazione dell’istanza di recupero dei crediti della Patente a Crediti, rivolto a imprese e lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili e che abbiano subito una decurtazione del punteggio.
Si tratta di un passaggio operativo importante, perché consente ai soggetti interessati di attivare formalmente la procedura per richiedere il recupero dei crediti, fino a un massimo di 15 punti, previa valutazione della Commissione territoriale competente.
A chi è rivolto il modulo
L’istanza può essere presentata dai soggetti titolari di Patente a Crediti che abbiano subito una decurtazione a seguito di provvedimenti sanzionatori, in particolare:
- imprese italiane;
- imprese estere operanti in Italia;
- titolari di ditta individuale;
- lavoratori autonomi.
La domanda deve essere trasmessa tramite PEC all’Ispettorato del Lavoro competente per territorio, indirizzandola alla Commissione territoriale per il recupero dei crediti della patente.
Il recupero dei crediti non è automatico
Il recupero dei crediti decurtati non avviene in modo automatico. La Commissione territoriale, composta da rappresentanti dell’INL e dell’INAIL, valuta la documentazione prodotta e verifica se le misure proposte siano effettivamente idonee a rafforzare il sistema di prevenzione aziendale.
La richiesta deve quindi essere accompagnata da una relazione tecnica, nella quale l’impresa o il lavoratore autonomo deve illustrare gli interventi previsti per il recupero dei crediti.
In particolare, la relazione deve dimostrare il collegamento tra:
- le violazioni che hanno determinato la decurtazione;
- le misure correttive proposte;
- la formazione aggiuntiva o gli investimenti programmati;
- i tempi di attuazione;
- i crediti che si intende recuperare.
Formazione aggiuntiva e investimenti in sicurezza
Il recupero dei crediti può avvenire attraverso percorsi di formazione aggiuntiva in materia di salute e sicurezza oppure mediante investimenti in prevenzione, anche combinando entrambe le misure.
La formazione deve essere ulteriore rispetto a quella obbligatoria già prevista dal D.Lgs. 81/2008 e deve essere coerente con le violazioni contestate. Non può quindi essere considerata un semplice aggiornamento ordinario.
Gli investimenti, invece, devono essere concreti, sostenibili e collegati ai rischi emersi. Possono riguardare, ad esempio, l’acquisto di attrezzature o dispositivi innovativi, sistemi di controllo e rilevazione, tecnologie per migliorare la sicurezza operativa, strumenti per l’addestramento o soluzioni organizzative finalizzate alla riduzione del rischio.
Anche in questo caso, non è sufficiente indicare genericamente l’intenzione di investire in sicurezza: occorre dimostrare che l’intervento sia realmente collegato alle violazioni che hanno determinato la perdita dei crediti.
Perché è importante predisporre bene l’istanza
La Patente a Crediti rappresenta un requisito essenziale per operare nei cantieri temporanei o mobili. Una riduzione significativa del punteggio può incidere sulla capacità dell’impresa o del lavoratore autonomo di proseguire l’attività nei cantieri.
Per questo motivo, l’istanza di recupero deve essere predisposta con attenzione, evitando approcci generici o standardizzati. La Commissione dovrà poter valutare, sulla base della documentazione allegata, che le azioni proposte non siano solo formali, ma effettivamente finalizzate al miglioramento della salute e sicurezza sul lavoro.
La pubblicazione del modulo INL rende quindi concretamente attivabile la procedura di recupero, ma richiede alle imprese un approccio tecnico e documentato.
Prima dell’invio della domanda, è opportuno analizzare i provvedimenti sanzionatori ricevuti, verificare le carenze riscontrate e predisporre una relazione coerente con le misure formative, tecniche e organizzative che si intendono attuare.

